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L’Academia di San Zenone a Venezia per scortare le 12 belle Marie del Carnevale

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Avrà un significato ancora più metropolitano il corteo delle 12 Marie che sabato 3 febbraio con inizio alle 14:30, si snoderà da San Pietro di Castello a Piazza San Marco. Evento organizzato dall’Associazione Venezia è… (Storia arte cultura) tra le principali attrazioni nel programma del Carnevale di Venezia 2018.

Dal 2001 il corteo delle Marie è fedelmente scortato dall’Academia Sodalitas Ecelinorum di San Zenone degli Ezzelini. Coordinamento storico curato del CERS Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, costumi dell’Atelier Pietro Longhi creati con inimitabili tessuti Rubelli.

Ecco le 12 Marie alle quali l’Academia di San Zenone degli Ezzelini farà la scorta ufficiale. Hanno tra i 18 e 28 anni e vivono tutte nel territorio della Città Metropolitana di Venezia: Alice Bertan, studentessa di 22 anni viene da Dolo sulla Riviera del Brenta; Erika Chia, studentessa di 19 anni e veneziana di Castello; Andrea Chiarato, studentessa mestrina di 18 anni; Valentina Coppo, 18 anni di Musile Piave, studentessa; Karol D’Amico, palermitana di 22 anni, vive e a Mestre; Giulia Gioia, studentessa di 18 anni di Favaro Veneto; Debora Pattarello, di Zelarino, studentessa di 18 anni; Micol Rossi, 26 anni, veneziana da San Polo; Chiara Trincanato, 20 anni, studendessa di Campagna Lupia; Arianna Vidal, commessa di 21 anni da Spinea; Giulia Zancato, 18 anni di Fossò, studentessa; Irene Zanetti, 18 anni, studentessa veneziana di Cannaregio.

Quest’anno erano iscritte in 78, hanno sfilato in 66 le aspiranti Marie davanti alla giuria e alla loro “mamma” nonché Presidente del Concorso Maria Grazia Bortolato. Saranno le ancelle della Maria del Carnevale 2018 che sarà celebrata con il “Svolo del Leon” per il martedì Grasso. La Maria in carica, Elisa Costantini, 19 anni di Burano, sarà la stella del volo dell’Angelo dal campanile di San Marco.

Aver portato la festa delle Marie nel Carnevale di Venezia è uno dei tanti meriti del compianto Bruno Tosi. E’ la rievocazione della festa originale durante la quale dodici fanciulle veneziane sfilano in abiti medievali e rinascimentali in Piazza San Marco. Al termine della sfilata, la più bella tra esse riceve il titolo di Maria dell’anno.

Sin dal IX secolo è attestata a Venezia l’usanza di benedire nel secondo giorno di febbraio, festa della Purificazione di Maria, tutte le coppie che si sarebbero sposate entro l’anno. Tra le donne che prendevano parte alla benedizione (la quale avveniva nella chiesa di San Pietro di Castello, venivano scelte le dodici più povere: esse venivano vestite con abiti sfarzosi e ingioiellate con monili preziosissimi, tutti oggetti prestati dalle principali chiese della città.

Nell’anno 973, durante una di queste celebrazioni, Venezia subì un assalto piratesco, e le spose vennero rapite insieme ai loro gioielli. La popolazione insorse e riuscì a salvare le fanciulle. Per ringraziare la Madonna della sua intercessione, venne istituita la festa delle Marie.

La festa delle Marie prevedeva, oltre alla benedizione delle coppie, il sorteggio delle dodici fanciulle più belle tra le famiglie povere della città; ognuna di esse veniva assegnata ad una famiglia ricca, che aveva il compito di donarle vestiti, gioielli e una dote perché si potesse maritare. Nei giorni seguenti si svolgeva poi una serie di cerimonie civili e religiose culminanti con una processione di barche per tutto il Canal Grande, nel corso della quale le “Marie” (così erano chiamate le ragazze sorteggiate) facevano sfoggio della loro bellezza e dei loro gioielli.

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