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“Incendio della Torre”, grande partecipazione a San Zenone degli Ezzelini – VIDEO 26 agosto

Grande partecipazione e molti apprezzamenti del pubblico per la notte di suoni e fiamme a San Zenone degli Ezzelini del 26 agosto scorso. Lisa Frison ha curato la lettura storica del suggestivo “Incendio della Torre” che l’orchestra DOLCE CONSORT ENSEMBLE ha animato con deliziosa musica antica celtica, medievale e rinascimentale.

Evento curato dell’Academia Sodalitas Ecelinorum con il Patrocinio del Comune di San Zenone degli Ezzelini.

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Notte di suoni e fiamme il 26 agosto a San Zenone degli Ezzelini

 

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Sarà una notte di suoni e fiamme a San Zenone degli Ezzelini, sabato 26 agosto alle ore 20:45, immersi nello scenario del Monte Grappa e circondati dalle verdi colline ezzeline.

Straordinaria animazione per il famoso “Incendio della Torre”, serata imperdibile allietata dalla musica antica celtica, medievale e rinascimentale dell’orchestra DOLCE CONSORT ENSEMBLE. Lisa Frison curerà la lettura storica.

Evento a cura dell’Academia Sodalitas Ecelinorum con il Patrocinio del Comune di San Zenone degli Ezzelini.

Appuntamento alla Torre degli Ezzelini in Via Sopracastello.

Ingresso libero (munirsi di plaid).

“Chi Mangia Mangi”, l’Academia di San Zenone alla Sagra medievale di San Martino di Castrozza

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Dopo il weekend al mare per Sissano medievale in Croazia, l’Academia Sodalitas Ecelinorum è pronta a trasferirsi con armi e bagagli in montagna a San Martino di Castrozza.

Il 22 e 23 luglio l’Academia sarà in Trentino a quota 1.500 metri per “Chi Mangia Mangi”, organizzata dall’Associazione Le Stelle Alpine. Si tratta di una Sagra medievale dell’Alpe di Castrozza, giunta alla sua sesta edizione.

“Regnava in Primiero l’antichissima consuetudine delle così dette “Sagre di San Martino in Castrozza”dove, dopo aver ascoltato la Santa Messa in canto, al grido di “Chi mangia mangi” veniva servita ai poveri agli artigiani e contadini distinti, e indi ai Signori, giunti dalla valle in processione, la minestra di fave oltre alla polenta e formaggio a sazietà…”
Tratto dalle Memorie di Angelo Michele Negrelli (1764-1851)

Programma

Sabato 22 luglio: apertura del villaggio medievale del Gruppo Academia Sodalitas Ecelinorum, intrattenimento e laboratori per i più piccoli, introduzione storica e assaggio delle “pape dei viandanti”.

San Martino di Castrozza, Piazzale Ex Cinema Bucaneve, dalle ore 17.00

Domenica 23 luglio: corteo dei viandanti dalle ore 10.00 presso la Chiesa e introduzione storica; a seguire, Ss. Messa alla presenza dei figuranti, sfilata con gli sbandieratori Quartiere Castello Feltre per le vie del paese e pranzo della tradizione “Chi mangia mangi” presso i tendoni nel piazzale ex Cinema Bucaneve (a pagamento) con apertura del villaggio e laboratorio per bambini a cura del gruppo giovani.

San Martino di Castrozza, Chiesa e centro paese, dalle ore 10.00

L’Academia di San Zenone in Istria per Sissano Medievale

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L’Academia Sodalitas Ecelinorum a Sissano medievale con l’organizzazione dell’Ente per il turismo di Lisignano e la sponsorizzazione del Comune di Lisignano, Radio Pola, Glas Istre e TV Istria.
L’evento, tenutosi lo scorso 8 luglio, ha visto esposizione della vita e cucina medievale, presentazione in focolare aperto, artigiani con bancarelle, animazione per bambini, tiro con l’arco, scherma, fiera di prodotti tipici istriani.
Molto partecipato lo spettacolo “Le leggende di Sissano” e la presentazione di Milena Joksimovic e Maurizio Levak con il tema del Medioevo nella zona di Sissano e dintorni.

Visite guidate domenica 25 giugno 2017

Academia Sodalitas ecelinorum 2017 eventi torre degli ezzelini

DOMENICA 25 GIUGNO 2017, dalle 16 alle 18 a SAN ZENONE DEGLI EZZELINI, VISITE GUIDATE al Castello di Ezzelino e al santuario della Madonna del Monte a cura di Academia Soliditas Ecelinorum.

Il colle Castellaro di Sopracastello di San Zenone degli Ezzelini, ora dominato dal Santuario della Madonna della Salute, luogo stracarico di storia che vide la strage di Alberico, fratello di Ezzelino III orrendamente massacrato con tutta la famiglia compresi i nove figli. Epopea della grande famiglia feudale dei “Da Romano” e della loro “signoria” sul nord Italia.

L’Academia Sodalitas Ecelinorum al ventennale del Palio di Noale 2017

Palio di Noale 2017 dipinto Antonio Ortolan - Academia Sodalitas Ecelinorum San Zenone

Importante appuntamento in programma a Noale (VE) da giovedì 8 a domenica 11 giugno 2017 dove andrà in scena il Palio del ventennale con la partecipazione dell’Academia Sodalitas Ecelinorum. Sono assicurati momenti indimenticabili con emozioni di altri tempi. La città e i suoi abitanti si trasformano per dare vita alla civiltà e ai fasti della Noale medievale.

Si consolida così  il rapporto dell’Academia Sodalitas Ecelinorum con Noale che ha visto la partecipazione di ben due gruppi noalesi alla Terra di Ezzelino 2016: gli Sbandieratori e Musici della Contrada San Giovanni Briana di Noale e la Compagnia d’Arme Cavalieri di San Giovanni di Noale.

Noale è una cittadina le cui origini risalgono all’epoca preromana e romana, un tempo denominata Novalis e situata in una posizione strategica che la vede al centro di una triangolazione geografica formata da Venezia, Padova e Treviso. Nel Medio Evo, sotto il governo della nobile famiglia veneta dei signori Tempesta, rappresentò un importante avamposto militare di Treviso. Nobile famiglia discendente da Tiso, cavaliere germanico che scese a Camposampiero nel 1013, per poi venire infeudato nel 1050 da Enrico III. Un nipote di Tiso chiamato Vinciguerra da Camposampiero, cambiò il suo nome in Tempesta per la sua veemenza in battaglia, segnando così l’inizio dell’omonima stirpe.

PROGRAMMA PALIO DI NOALE 2017

Giovedì 8 giugno

  • Ore 20.00: Disfida di tiro con arco storico fra contrade (Rocca)
  • Ore 21.15: Concerto del coro Thomas Tallis (proscenio della Torre delle Campane)

Venerdì 9 giugno

  • Ore 20.30 cena delle contrade

Sabato 10 giugno

  • Ore 17.00: Apertura del mercato medievale e degli accampamenti: inizio delle attività e degli spettacoli itineranti
  • Ore 17.30: Apertura ufficiale del Palio con presentazione del drappo alla presenza dell’artista e delle autorità (Rocca)
  • Ore 19.00: S. Messa di benedizione del Palio (Chiesa Arcipretale)
  • Ore 21.00: Disfida dei Musici e Sbandieratori delle Contrade (Rocca)
  • Ore 24.00: termine degli spettacoli

Domenica 11 giugno

  • Ore 10.00: Apertura del mercato medievale e degli accampamenti: inizio delle attività e degli spettacoli itineranti
  • Ore 10.00: Gara di tiro con arcieri da tutt’Italia (Rocca)
  • Ore 17.00: Corteo storico attraverso le vie della città, composto da oltre mille figuranti, con arrivo nella Spianata della Rocca
  • Ore 18.30: Esibizione della contrada vincitrice della Disfida della Rocca e del gruppo danze Anoalis (spianata della Rocca)
  • Ore 19.00: Cerimonia di giuramento degli atleti e corsa del Palio (spianata della Rocca)
  • Ore 21.15: Benedizione degli armati e partenza per la Crociata di Smirne (spianata della Rocca)
  • Ore 21.30: Cerimonia del Ventennale del Palio con Bala d’Oro ed Incendio della Rocca (spianata della Rocca)

Per condividere la storia ci si immergerà in un mondo medievale fatto di profumi, sapori e sensazioni che entusiasmeranno sia bambini che adulti, con l’aiuto di oltre mille figuranti provenienti dalle contrade di Noale in modo tale che tutti potranno partecipare in modo interattivo all’evento.

Nell’immagine il dipinto di Antonio Ortolan che andrà ad una delle 7 contrade che vincerà il Palio 2017:

  • Contrada Bastia – Contraddistinta dai colori rosso-verde la contrada Bastia si trova a nord-est della città ed è vincitrice della prima edizione del Palio. Il nome “Bastia” deriva dall’accampamento costruito nel territorio della contrada dall’esercito della Repubblica di Venezia che combatteva i Carraresi da Padova. La contrada vanta un folto gruppo di figuranti, musici e sbandieratori, un mercato medievale e un accampamento;
  • Contrada Cerva – E’ il borgo sud-ovest fuori le mura del Castello dei Signori Tempesta. Composta principalmente da contadini è tradizionalmente dipinta di giallo-nero. La leggenda narra di coraggiosi uomini della contrada ottimi cacciatori ed arcieri che prontamente difendevano le mura del Castello da attacchi nemici. Proprio per questo motivo nello stemma della Contrada sono raffigurati una Cerva e l’arco;
  • Contrada Drago – Si identifica con l’antico villaggio della Capelleta posto sotto la Signoria dei Tempesta di Noale. Lo stemma del drago raffigurato sullo scudo è legato ad un’antica leggenda che narra come il percorso del fiume Dragonziolo, che attraversa il territorio di Cappelletta, sia stato tracciato dal “ghiribizzo” di un drago.
    Si distingue per i colori verde antico e giallo senape su campo inquartato a losanghe.
    Nella parte centrale spicca un drago alato;
  • Contrada Gato – Situata in origine nella parte settentrionale dell’interno del castello, la contrada prende il nome dalla macchina da guerra detta appunto il gato, una sorta di ariete coperto che nel medioevo aveva qui il suo deposito. I colori che caratterizzano lo stemma di questa contrada sono il bianco-nero;
  • Contrada S. Giorgio – Colorata di rosso-nero questa Contrada si distingue per il numero, l’entusiasmo e la fantasia dei suoi contradaioli. Ad oggi il Gruppo Musici e Sbandieratori si propone come ottima cornice durante il Palio e le Rievocazioni Storiche, animando di colori e colpi di tamburo le piazze, il tutto accompagnato da squilli di chiarina che annunciano il suo arrivo;
  • Contrada S. Giovanni – Rappresenta la frazione di Briana e prende il nome della chiesa di San Giovanni Battista. La Contrada di S. Giovanni è orgogliosa del suo gruppo di musici costituito da giovani ragazze e ragazzi che amano suonare e partecipano alle rievocazioni storiche medievali. Il suo stemma è caratterizzato una banda rossa verticale su fondo blu;
  • Contrada S. Urbano – Si trova nella frazione di Moniego dove era presente una chiesa dedicata a Sant’Urbano. Questa contrada continua a rievocare fedelmente le antiche arti e i mestieri che spaziano dalla conceria delle pelli alla lavorazione del ferro e delle candele, dalla gioviale ospitalità della locanda con la sua offerta di piatti tradizionali all’abilità calligrafica dei monaci amanuensi.

Ezzelino fu vero tiranno? Conferenza a Romano d’Ezzelino con Leonardo Pianezzola e allestimento scenografico

Con il prezioso intervento di Leonardo Pianezzola si conclude stasera a Romano d’Ezzelino  il ciclo di conferenze sul tema “Ezzelini nella Marca tra storia, leggenda e Paradiso di Dante”.  Modera l’incontro Ilenia Dal Prà.

Appuntamento alle ore 20:30 presso la Chiesetta Torre a S. Giacomo di Romano d’Ezzelino. Per l’occasione la location presenterà una veste scenografica speciale adatta per l’evento che è stata curata da Andrea Manuel Bianchin e dalla Contrà Torre. Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per festeggiare il successo di partecipazione e la qualità degli interventi al ciclo di conferenze, il pubblico sarà intrattenuto dal gruppo musicale “Dolce Consort” di Belvedere di Tezze sul Brenta, composto da ragazzi e giovani dai 9 ai 22 anni. Il gruppo propone musica antica con repertorio rinascimentale barocco soprattutto veneto.

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Leonardo Pianezzola, nato nel 1969 a Sandrigo (Vicenza) e residente a Dueville (Vicenza). Ricercatore storico ed esperto nel settore dell’antiquariato cartaceo, ha al suo attivo pubblicazioni di storia locale e storia della Grande Guerra.

Da sempre appassionato studioso della figura di Ezzelino III da Romano e della sua famiglia, ha particolarmente approfondito il tema della “leggenda nera” legata al condottiero medievale. Nel 2009, in occasione dei 750 anni dalla morte di Ezzelino ha partecipato come relatore alla “Giornata di Studi su Ezzelino da Romano” tenutasi a Soncino e al gemellaggio tra le Pro Loco di Romano d’Ezzelino e Soncino, nonché alla conferenza “Ezzelino e l’arte della guerra” tenutasi a Romano d’Ezzelino in occasione delle celebrazioni del 750°.

Sulla figura di Ezzelino è stato autore di analoghi interventi tenutisi a Cartigliano e a San Zenone degli Ezzelini. Ha collaborato con un intervista alla realizzazione del documentario su Ezzelino creato dal mensile “Storia in Rete”, oltre che con varie associazioni locali come l’”Associazione Castrum Soncini” di Soncino, l’”Academia Sodalitas Ecelinorum” di San Zenone degli Ezzelini e col “Centro Studi Ezzelino da Romano” di Romano d’Ezzelino.